Quanto costa ristrutturare casa

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Quanto costa ristrutturare casa?

E’ una domanda molto importante ma anche molto generica, per conoscere quanto costa esattamente ristrutturare casa è necessario sapere in anticipo quali lavori si ha intenzione di svolgere e quali materiali si intendono utilizzare. Con il nostro servizio gratuito per confrontare preventivi per ristrutturare casa potrete risparmiare e trovare le migliori imprese nella vostra zona.



Quando si decide di effettuare una ristrutturazione, le valutazioni di cui tenere conto sono molteplici: prima di tutto è necessario capire come valutare la grandezza dei lavori e scegliere quali fare, cioè se la casa è solo da riorganizzare o completamente da ristrutturare.
Si dovranno aggiungere altre spese se sarà necessario rendere conformi elle normative vigente gli impianti elettrici, idrici e del gas o metano.

Mettiamo il caso che si tratti unicamente di pitturare le pareti, cambiare i pavimenti o i sanitari del bagno, allora non è imposto né richiedere autorizzazioni al comune né interpellare un professionista come un ingegnere o un geometra; in questo caso il costo ristrutturazione casa sarà molto più basso. Se i lavori all'opposto sono più di grandi dimensioni è preferibile rivolgersi ad un tecnico abilitato, particolarmente se si vuole fare una nuova divisione delle pareti, in tal caso sarà necessario disporre ogni fase dei lavori, dalla demolizione alle rifiniture e sarà anche preferibile predisporre un computo metrico dettagliato da far successivamente compilare alle imprese che vi andranno a proporre il loro preventivo.

E allora, ma quanto costa ristrutturare casa?

Il costo per una ristrutturazione completa sarà di circa 350 euro/mq; mentre il costo diviso per singola lavorazione sarà all'incirca composto come segue:

  • costo per rifacimento degli impianti 170 euro/mq;
  • costo rifacimento bagni completi di fornitura materiali 90 euro/mq;
  • demolizione pareti divisorie compreso trasporto in discarica 18 euro/mq;
  • demolizione pavimentazioni compreso trasporto in discarica 18 euro/mq;
  • creazione impianto elettrico standard su appartamento di 100mq, 3.500 euro;
  • creazione impianto idraulico standard su appartamento di 100mq, 6.000 euro;
  • creazione pareti divisorie comprensive di intonaco e pitturazione 32 euro/mq;
  • posa in opera pavimentazione in gress porcellanato di dimensioni 30 cm x 30 cm 15 euro/mq;
  • fornitura e posa in opera di n°5 infissi in pino di Svezia, 5 porte in noce chiara e portone blindato rivestito in legno con cilindro europeo 650 euro.

 

Va detto che ad oggi è possibile fruire delle detrazioni fiscali (50%) e/o per il risparmio energetico (65%).

 

Quanto costa ristrutturare casa? Agevolazioni e detrazioni fiscali.

Per tutto il 2016 e, probabilmente, anche per l'intero 2017 chi ha intenzione di ristrutturare casa potrà beneficiare di tutta una serie di detrazioni e agevolazioni fiscali volte a sostenere la riqualificazione del patrimonio immobiliare italiano. Scopriamo insieme, quindi, le ulteriori opportunità di risparmio che hai a disposizione nel caso tu voglia rinnovare casa.

 

Detrazione IRPEF al 50% per la ristrutturazione di casa
Se hai deciso di ristrutturare casa potrai avvalerti di una detrazione al 50% relativa a tutte le spese che hai dovuto sostenere nel corso della ristrutturazione di casa tua, fino a una soglia massima di spesa di 96.000,00 euro. Il rimborso avverrà nell'arco di 10 anni, scontando una quota di pari importo per ogni anno fiscale e ne possono beneficiare – oltre che i proprietari degli immobili – anche quanti, godendo di un diritto reale sull'immobile o essendo familiari conviventi, sostengono i costi di ristrutturazione della casa. Nell'ambito di una ristrutturazione casa potranno essere ammesse alla detrazione Irpef al 50% tutte le spese sostenute nell'ambito di interventi di manutenzione straordinaria, restauro conservativo e ristrutturazione edilizia come individuati nel Testo Unico in materia di Edilizia (DPR n.380/2001). Inoltre, potranno essere portate in detrazione tutte le spese relative alla progettazione, alle parcelle saldate a tecnici e professionisti, all'acquisto di materiali e alle eventuali imposte comunali, purchè pertinenti all'intervento di ristrutturazione casa che si è effettuato.

 

Detrazione Irpef o Ires al 65% per l'adeguamento antisismico
Ai fini di migliorare la sicurezza degli edifici siti nelle aree a maggior rischio sismico (zone 1 e 2 come individuate dall'ordinanza P.C.M. n. 3274/2003) il legislatore ha disposto delle consistenti agevolazioni fiscali per chi decidesse, nel corso di una ristrutturazione casa, di adottare misure antisismiche in favore della propria abitazione. Questa misura consiste nella possibilità di portare in detrazione ai fini Irpef o Ires il 65% delle spese sostenute fino ad un massimo di spesa pari a 96.000,00 euro. Come nel caso della detrazione Irpef al 50% per la ristrutturazione casa, il rimborso avverrà per mezzo di 10 quote annuali. Allo stato attuale, tuttavia, sembrerebbe che nella Legge di Stabilità 2017 vi sarà un potenziamento di questa misura con aliquote innalzate al 75 – 80% e un tempo di rimborso ridotto a 5 anni.

 

IVA agevolata al 10%
Un ulteriore misura a vantaggio di interventi di ristrutturazione casa consiste nell'applicazione di un'aliquota IVA agevolata al 10% sui costi dei servizi resi dall'impresa edile che ha svolto i lavori e sull'acquisto di parte dei materiali utilizzati.

 

Detrazione Irpef o Ires al 65% in favore dell'efficienza energetica
Se nel corso dell'intervento di ristrutturazione casa si prevedono di eseguire interventi volti al miglioramento delle prestazioni energetiche della tua abitazione potrai beneficiare di una detrazione al 65% ai fini Irpef o Ires: le soglie massime di spesa ammissibili al beneficio variano in funzione della tipologia di intervento. Anche in questo caso la Legge di Stabilità 2017 sembra voglia andare nella direzione di un potenziamento di questa misura: l'aliquota detraibile dovrebbe essere innalzata al 75-85% con la possibilità di un rimborso in 5 anni anziché in 10.

 

Il “Bonus Mobili”
Se nel corso della tua ristrutturazione casa prevedi anche di acquistare mobili, arredi e grandi elettrodomestici potrai portare in detrazione ai fini Irpef il 50% della spesa sostenuta per un massimale di 10.000 euro.

 

Detrazioni fiscali ristrutturazione casa: attenzione a pagare con un bonifico “parlante”
Un aspetto importante, se non si vuole perdere il beneficio di poter accedere a queste agevolazioni per la ristrutturazione casa, è quello di pagare l'impresa che ha eseguito i lavori per mezzo del cosiddetto “bonifico parlante”. Per poter essere definito “parlante” il bonifico deve contenere i seguenti elementi:
- nella causale deve essere specificata la norma di cui si desidera beneficiare,
- il codice fiscale di chi vuole richiedere l'agevolazione,
- il numero di partita IVA o il codice fiscale dell'impresa che ha eseguito l'intervento di ristrutturazione casa.

 

 

Ristrutturare casa: quando richiedere permessi e quanto costano

La normativa che si riferisce agli adempimenti necessari per poter ristrutturare un appartamento è molto vasta, e solo di recente ha subito una notevole semplificazione.

Questo grazie alla Riforma Madia, l’ultima in ordine di tempo, che ha diviso i permessi in SCIA, CILA e CIL. Ma quando è necessario presentarli e in che casi?

In base all’entità del lavoro e al suo impatto sull’edificio, bisognerà effettuare un diverso tipo di comunicazione presso il Comune di appartenenza, che prevedrà o meno l’intervento di un professionista o di un tecnico abilitato come un geometra, un architetto o un ingegnere.

I lavori da effettuare si possono dividere tra manutenzioni ordinarie e straordinarie e riguardare aspetti primari come il cambio di destinazione d’uso, un semplice rifacimento o un restauro.

Questi interventi dovranno rispondere a determinate disposizioni di natura urbanistica ed edilizia. Più semplici da effettuare sono le ristrutturazioni interne di un appartamento appena acquistato. In quest’ultimo caso, andranno segnalate alcune piccole modifiche non sostanziali, come lo spostamento di un tramezzo per favorire l’ampliamento di una camera rispetto ad un’altra.

Alcuni lavori, invece, non necessitano di alcuna comunicazione in particolare, ma potranno ugualmente essere segnalati al Comune direttamente dal proprietario di casa. Si tratta di piccoli interventi come il rifacimento di un bagno o la sostituzione di un pavimento.


I tipi di permessi per ristrutturare casa: SCIA, CILA e CIL

La SCIA (Segnalazione Certificata Inizio Attività) dovrà essere predisposta in caso si debbano effettuare lavori di manutenzione straordinaria sugli edifici o interventi che rientrino nel novero di restauri o ristrutturazioni. Appartengono a questa casistica anche le varianti dei permessi a costruire, purché nel progetto non vi siano modifiche a volumi o parametri di natura urbanistica come le destinazioni d’uso.

Se così fosse, sarà necessario presentare una documentazione specifica che attesti l’aderenza alla normativa vigente in materia urbanistica del lavoro da svolgere.

La SCIA va presentata 30 giorni prima dell’inizio dei lavori presso il Comune di appartenenza: la domanda presentata sarà vagliata dai tecnici che potranno disporre il blocco dei lavori qualora riscontrassero irregolarità nel progetto.

La CILA (Comunicazione Inizio Lavori Asseverata), invece, non necessita di tempi di attesa così lunghi: gli interventi potranno iniziare immediatamente dopo la sua presentazione. Questo tipo di comunicazione va fatta in caso si debbano effettuare dei lavori di ristrutturazione di un appartamento che prevedano piccole modifiche non strutturali senza che vi siano modifiche delle destinazioni d’uso o simili.

Simile alla CILA è la CIL (Comunicazione Inizio Lavori), da utilizzare in caso dobbiate limitarvi a interventi minori come l’abbattimento di barriere architettoniche o l’installazione di pannelli solari e pompe di calore.


Quanto costa presentare la documentazione per poter ristrutturare casa

Si è detto che la SCIA e la CILA necessitano, per essere presentate, dell’intervento di un professionista abilitato che si prenda la responsabilità di definire i lavori da effettuare come idonei e conformi.

Ciò vuol dire che, chi deciderà di compiere interventi di ristrutturazione nel proprio appartamento, dovrà considerare le spese costituite dall’onorario del professionista, comprensivo di IVA e cassa di previdenza.

A questo costo, che potrà variare in base al prestigio dello studio cui ci si rivolge a alla comparazione di diversi preventivi, andranno sommate le spese di protocollazione ed i diritti da versare al Comune.

A Roma, ad esempio, per presentare la SCIA si dovranno versare all’Ufficio preposto 251,24 €. Per le varianti in corso d’opera la somma sarà di 126,24 €. Anche per quanto concerne la CILA sarà necessario versare 251,24 €. La CIL andrà comunicata direttamente dal proprietario e, per quanto concerne il Comune di Roma, potrà essere inoltrata in via telematica previo il pagamento di 251,24 € corrispondenti ai diritti di segreteria.

 

 

Come Annalisa da Roma ha ristrutturato casa risparmiando

Salve, mi chiamo Annalisa e scrivo da Roma. Da alcuni mesi non riuscivo più a godermi il piacere di stare a casa: gli interni del mio appartamento risentivano del tempo e i figli, ormai grandi, non riuscivano più a condividere la loro stanzetta (dove dormivano su di un letto a castello). Così, insieme a mio marito, abbiamo iniziato a pensare che era il caso di ristrutturare completamente la nostra casetta cercando, tramite una riorganizzazione degli spazi interni, di ricavare una cameretta in più.

Già che c'eravamo, oltre ad intervenire sulla disposizione degli ambienti, volevamo rinnovare tutti gli impianti e gli infissi delle finestre: il nostro desiderio era quello di far aumentare il valore di casa nostra, facendola rientrare in una classe energetica di categoria superiore.

Non sapendo a chi rivolgerci e desiderando comunque risparmiare, abbiamo inviato una richiesta di preventivo su Edilnet.it: nel giro di pochi giorni siamo stati contattati da 4 aziende che, dopo aver effettuato un sopralluogo ed ascoltato le nostre esigenze, ci hanno fornito le loro proposte con dei preventivi di spesa.

Erano tutti in linea con il budget che avevamo in mente di spendere comunque, dovendo fare una scelta, ci siamo rivolti ad un'impresa edile di Centocelle che, oltre a completare il lavoro nei tempi previsti, ci ha fornito assistenza per tutte le formalità burocratiche relative ai permessi necessari e alla richiesta delle agevolazioni fiscali previste dal cosiddetto Ecobonus.

Se quella sera, io e mio marito, non ci fossimo messi davanti al computer e non ci fossimo imbattuti in Edilnet.it probabilmente ci saremmo rivolti ad un'impresa a caso, magari al solito “amico di amici”, e non avremmo avuto modo di scegliere fra varie possibili soluzioni.

 

Per avere un'idea chiara su Quanto costa ristrutturare casa, non c'è miglior modo di confrontare differenti preventivi da più imprese della vostra zona, con il nostro portale Edilnet.it potrete richiedere fino a 4 preventivi alle migliori imprese, leggere recensioni di altri utenti e vedere lavori svolti precedentemente.

 

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