Detrazioni per ristrutturazioni

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Le agevolazioni fiscali sugli interventi di ristrutturazione edilizia sono disciplinate dal testo unico delle imposte sui redditi. La quota di detrazione irpef può variare di anno in anno ed è determinata dalla legge di bilancio annuale, ovvero la vecchia legge di stabilità, il mezzo con il quale il parlamento italiano approva annualmente il bilancio dello Stato.

 

 


Detrazioni fiscali ristrutturazioni 2017, la normativa

 

La normativa stabilisce una quota detraibile dall'irpef in ragione del 36% delle spese sostenute per le ristrutturazioni edilizie con un tetto massimo di spesa pari a 48.000 euro. Possono comunque essere decise proroghe e maggiorazioni dei benefici.

La stessa Legge di Stabilità 2017 proroga al 31/12/2017 la maggiorazione della detrazione irpef dal 36% al 50% e il tetto massimo di spesa da 48.000 euro a 96.000,00 €, che era stata stabilita dalla precedente legge. Inoltre estende la detrazione del 50% anche sull'acquisto di arredi ( bonus mobili ) e per grandi elettrodomestici a maggiore efficienza energetica, minimo A per i forni e minimo A+ per gli altri elettrodomestici (bonus energia) per un massimo di spesa di 10.000,00 € per unità abitativa.

Si ricorda che la detrazione andrà suddivisa in 10 rate annuali di pari importo per l'anno in cui sono state sostenute le spese e in quelli successivi. Attenzione, l'agevolazione dell'iva al 10%, sarà applicata solo ai lavori volti al recupero e manutenzione di abitazioni private.

 

 

La procedura per ottenere le detrazioni fiscali

 

La richiesta per ottenere le detrazioni fiscali sulle ristrutturazioni edilizie va comunicata alla Agenzia delle Entrate. Negli ultimi anni le procedure per ottenere le detrazioni fiscali sono state molto snellite e semplificate.

Infatti non è più obbligatorio comunicare la data di inizio lavori al centro operativo dell'Agenzia delle Entrate ed anche di comunicare il costo della manodopera separatamente dalla fattura dell'impresa che esegue i lavori. Vanno invece indicati nella dichiarazione dei redditi i dati catastali identificativi dell'immobile e se la richiesta è effettuata dal proprietario.

Ma non sono solo i proprietari degli immobili che hanno diritto di richiedere le agevolazioni fiscali bensì anche chi gode della nuda proprietà, dell'usufrutto o chi dispone dell'abitazione in uso, ma anche eventuali inquilini, o conviventi di proprietari anche di case comunali.

Avendo diritto alla detrazione irpef per la ristrutturazione anche chi la richiede per immobili adibiti alle attività produttive, questa potrà essere fatta anche da soci di cooperative o di società semplici o imprenditori individuali.

Tutte queste figure possono potenzialmente fare la richiesta a patto che paghino le varie prestazioni per la ristrutturazione con il cosiddetto bonifico parlante, cioè sulla causale del bonifico devono essere riportati i lavori per cui si pagano le somme e in base a quali norme si richiedono i benefici fiscali, oltre naturalmente al nome di chi effettua il pagamento e a chi.

Queste e altre documentazioni andranno prodotte per beneficiare della detrazione irpef, ad esempio: la domanda di accatastamento, la ricevuta di avvenuto pagamento IMU se dovuta, la delibera di approvazione lavori ( se l'appartamento è in un condominio ), la dichiarazione di consenso da parte del proprietario dell'immobile sull'esecuzione dei lavori se detentore dello stesso a titolo gratuito e non sia convivente oppure la richiesta sia presentata da un regolare inquilino.

Quindi le abilitazioni amministrative in base alla tipologia dei lavori da eseguire (concessioni, autorizzazioni), o se non sono previste, la dichiarazione sostitutiva di atto notorio (un'autocertificazione che va redatta nella propria circoscrizione di appartenenza ) in cui va indicata la data di inizio lavori e che tali interventi rientrano nella categoria di quelli agevolabili.

Altra comunicazione obbligatoria andrà fatta alla ASL territoriale di appartenenza effettuata con raccomandata di A/R contenente le generalità del committente lavori e dove è situato l'immobile da ristrutturare, il tipo di ristrutturazione da eseguire, i dati dell'impresa che eseguirà i lavori con chiara attestazione di responsabilità rispetto agli obblighi che richiede la vigente normativa in materia di sicurezza sul lavoro e contribuzione.

Nonché la data di inizio dell'intervento di recupero. Tutta questa documentazione va conservata e prodotta in caso di eventuale richiesta da parte degli organi predisposti.

 

 

I lavori che rientrano nelle agevolazioni

 

Le agevolazioni fiscali riguardano ristrutturazioni per interventi di manutenzione straordinaria, sia per edifici che ospitano condomini sia che si tratti di abitazioni individuali. Gli interventi che si possono eseguire sono molteplici e possono riguardare modifiche anche sostanziali se non addirittura complete demolizioni purchè la ricostruzione mantenga inalterate le cubature.

Vediamo alcune delle varie opere che è possibile eseguire:


- accorpamenti di più locali per crearne uno più grande, o lo spostamento di vani da uno all'altro per la creazione di unità di cubatura diversa (ottenere da due appartamenti di uguale cubatura due che abbiano cubatura diversa);


- modifiche di piccola entità come creazioni di porte all'interno dell'appartamento ma anche per porte e finestre che volgono all'esterno;


- impianti di allarme o comunque volti ad aumentare la sicurezza come grate in ferro recinzioni o installazioni di cancelli;


- eliminazioni di barriere architettoniche;


- ampliamento scale;


- installazione o sostituzione di ascensori;


- rifacimento balconi modificazione o costruzione completa di nuovi;


- cablatura degli edifici;


- riparazione o sostituzione di caldaie;


- installazione di caloriferi e condizionatori;


- rifacimento o costruzione di canne fumarie;


- modifiche di cantine con tramezzi e divisori;


- porte e finestre;


- riparazione della centrale idrica con modificazione distributiva interna ed esterna;


- citofoni e videocitofoni e telecamere di sicurezza, sostituzione o nuova istallazione;


- cornicioni, ristrutturazione o nuova creazione;


- finestre davanzali e balconi sostituzioni o creazioni di nuovi anche differenti;


- rifacimenti delle facciate intere o parziali;


- riparazioni di garage o costruzioni di nuovi se pertinenti con unità abitativa;


- grondaie;


- impianti di riscaldamento autonomo purché conforme alla normativa vigente;


- opere finalizzate al contenimento dell'inquinamento acustico;


- rifacimento o costruzione di fognature;


- sostituzione di gradini e scale;


- sostituzione dell'impianto elettrico e messa a norma dello stesso;


- impianto idraulico con riparazione, sostituzione, innovazione;


- installazione o sostituzione di infissi esterni;


- sostituzione o innovazione di inferriate fisse;


- intonaci e tinteggiatura delle facciate esterne;


- lastrico solare effettuato con materiali differenti da quelli preesistenti;


- locali caldaia;


- lucernari nuova formazione o sostituzione dei vecchi;


- mansarde con modifiche interne ed esterne ma senza variazione d'uso;


- marciapiedi; messa a norma degli edifici;


- montacarichi nuova installazione o sostituzione di quello preesistente;


- muri di cinta realizzazione o sostituzione con modifiche;


- parapetti con rifacimenti o sostituzioni;


- muri interni con demolizioni e ricostruzioni;


- muri esterni di contenimento;


- parapetti e balconi rifacimento e sostituzioni diverse;


- parete esterna rifacimento anche parziale con materiali diversi;


- pavimentazione esterna nuova o in sostituzione; pensilina sostituzione;


- persiane nuova installazione o sostituzione;


- riparazione struttura pianerottolo;


- piscina rifacimento e modifica;


- porta blindata sostituzione o installazione;


- tegole sostituzione con materiale uguale a quello preesistente;


- tetto riparazione conservando le caratteristiche preesistenti;


- sanitari riparazioni con varie ed eventuali opere edilizie;


- antenna comune in sostituzione di quelle individuali;


- androne rifacimento mantenendo le stesse caratteristiche preesistenti.

 

 

Quali edifici possono usufruire degli incentivi

 

Gli edifici che possono usufruire degli incentivi fiscali per la ristrutturazione edilizia sono tutti quelli di tipo abitativo. In precedenza era possibile usufruirne solo per la abitazioni principali.

Sono inclusi inoltre in questo provvedimento tutte le unità abitative che si trovino dislocate in zone sismiche di livello 1, 2, 3, e che abbiano come fine la messa in sicurezza antisismica degli edifici.

In questi casi l'aliquota può arrivare fino all'85% mentre il periodo in cui sarà possibile beneficiarne andrà dal primo Gennaio 2017 al 31 Dicembre 2021.

Inoltre anche gli immobili adibiti alle attività produttive possono ora essere inclusi tra quelli che beneficiano delle agevolazioni. Per agriturismi alberghi e villaggi invece parliamo di una quota maggiore rispetto alle unità abitative e alle altre attività produttive, che sarà pari al 65% e il limite di spesa massima è di 200.000,00 €.

Anche per loro si tratta di bonus mobili, quindi per l'acquisto di arredi e mobili esclusivamente per il tipo di attività svolta, per l'acquisto di elettrodomestici ed apparecchi volti a migliorare l'efficienza energetica dell'impianto, l'abbattimento delle barriere architettoniche, il restauro e il risanamento conservativo e la ristrutturazione edilizia.

 

 

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